LA NORMATIVA TECNICA

  • Come si ricarica un’auto elettrica?

    La ricarica di un’auto elettrica prevede una comunicazione continua fra veicolo e stazione, allo scopo di verificare che in ogni momento le condizioni di sicurezza per veicolo e persone siano rispettate.

    La carica in MODO 3 dell’auto inizierà solo dopo le seguenti procedure:

    1. collegato veicolo e stazione di ricarica con il cavo;

    2. stabilito una comunicazione tra veicolo e stazione di ricarica;

    3. verifica delle condizioni di sicurezza 

    4. a questo punto il sistema viene alimentato.

    Se durante la ricarica dovesse insorgere qualche problema (ad esempio: rottura o danneggiamento del cavo), il sistema va automaticamente in protezione, togliendo la tensione e di conseguenza interrompendo il flusso di carica.

  • Cosa prevede la normativa europea

    La ricarica delle auto elettriche è stata normata dalla Comunità Europea per essere la stessa in tutta Europa: la norma internazionale IEC 61851 prevede 4 modi di ricarica, due dei quali specifici per ambiente domestico, solo se non aperti a terzi (MODO 1 e 2) e due utilizzabili sia in ambito pubblico che privato (MODO 3 e 4). In particolare la modalità definita come MODO 3 è la modalità più diffusa per la ricarica dei veicoli elettrici, in ambienti pubblici e domestici.

     

  • Ci sono obblighi di legge per le nuove costruzioni?

    Si, la legge 134 del 7-8-2012 all’articolo 17 quinquies recita: «1 -ter . Entro il 1º giugno 2014, i comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso.

  • Ci sono leggi in Italia che regolano la mobilità elettrica?

    Il Piano Nazionale di Infrastrutturazione PNIRE, che definisce le linee guida per lo sviluppo di un servizio di ricarica allineato a livello europeo, stima che il numero di punti di ricarica aperti al pubblico debba essere nella fase iniziale dell’ordine di 1/10 del circolante elettrico: implicitamente, sia il PNIRE che le Direttive UE a cui questo si allinea assumono che la ricarica pubblica abbia quindi un carattere di complementarietà a quella “normale” domestica